CCRR - Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze

Questa pagina è dedicata all'attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.

 

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR) vuole essere un luogo dove i ragazzi si riuniscono per esprimere le loro opinioni, confrontare le loro idee, discutere liberamente, promuove nei ragazzi il senso di appartenenza al territorio con lo scopo di farli familiarizzare con la vita pubblica.

È uno strumento di partecipazione attiva rivolto, quindi, alle giovani generazioni e stabilisce il diritto degli alunni ad esprimere le proprie opinioni in un contesto di dibattito.

Il Sindaco e i membri del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze sono eletti ogni 2 anni dagli alunni delle classi 4a e 5a Primaria e 1a, 2a e 3a Secondaria di primo grado; il Sindaco del CCRR è poi formalmente incaricato dal Sindaco degli adulti.

Il Sindaco del CCRR attualmente in carica è Tommaso Blanco.

 

"Ricordo con piacere e orgoglio quando anche io ebbi l'opportunità di essere Sindaco del CCRR, fu un'esperienza unica e altamente formativa, che mi ha aiutato a comprendere l'importanza di dedicare del tempo alla propria comunità."

Alberto Villa
Sindaco di Pessano con Bornago

 

"Inizialmente non pensavo di candidarmi Sindaco del CCRR, sono stato coinvolto da un mio compagno di classe. Incontro dopo incontro ho maturato questa idea e mi sono candiato, vincendo anche la mia timidezza. Lavorare in questi anni con i mie amici è stata davvero un'esperienza arricchente, che mi ha fatto crescere molto. Sono davvero contento che ora il CCRR abbia un suo spazio sul sito internet del Comune, dove poter presentare a tutti il suo lavoro."

Tommaso Blanco
Sindaco del CCRR di Pessano con Bornago

 

  • Attraverso il Piano di Diritto allo studio, il CCRR riceve, annualmente, un contributo economico da spendere in autonomia e un sostegno delle loro spese di gestione per l’acquisto di materiale e la realizzazione delle iniziative.

  • Gli insegnanti referenti del progetto sono Mina Landolfi e Antonino Arena.

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